Squinzano – La presentazione del libro di Ippazio Antonio Luceri sui partigiani del Salento

Ieri sera un incontro importante a #Squinzano. La presentazione del libro di Ippazio Antonio Luceri sui partigiani del Salento e si è parlato anche dei partigiani squinzanesi. Abbiamo avuto la fortuna di condividere questa data con l’assessora Eleanna Bello che si è presa da briga di cercare le famiglie delle persone che avevano vissuto tragicamente l’avvento del fascismo e la resistenza contro il nazifascismo. Siamo stati ospitati in una sede stupenda gestita dai M.A.S.C.I., scout adulti, di Squinzano, che molto hanno contribuito a creare quel clima giusto, ideale di collaborazione fra Associazioni. È stato emozionante sentire tre testimonianze di familiari di persone internate nei campi di concentramento tedeschi e in particolare quello su una persona che, dopo l’8 settembre, sequestrata a Trieste è stata internata nei lager tedeschi, e da qui non ha fatto più ritorno nel suo paese, Squinzano dove l’attendeva la giovane moglie e la figlioletta. E anche soltanto averlo nominato, averne parlato ha dato valore e rispetto ad un giovane che, partito per una guerra assurda, è morto di stenti e malattie in territorio polacco, insieme a tanti altri giovani. Così come sono morti tanti giovani salentini nella lotta per la Liberazione dell’Italia. Un grazie enorme al professore Pati Luceri che grazie ad un lavoro certosino di ricerca sta dando un nome ai tanti combattenti per la libertà. E sta da dando la giusta considerazione, a chi, per tanti decenni è stato dimenticato. Grazie all’accoglienza di questa iniziativa da parte del Sindaco di Squinzano, Mario Pede che ha collaborato fin da subito all’organizzazione della serata. Grazie al bel gruppo di #arcileccesolidarietà che ha preparato la serata, rinfresco compreso, in primis Marita De Natale, insieme ai M.A.S.C.I. che ci hanno raccontato la bella storia degli scout antifascisti delle #aquilerandagie, e grazie alla splendida conduzione, del responsabile culturale di #arcileccesolidarietà, Mauro Versienti che ha tenuto insieme tante emozioni, e tanta storia.