“LA GIORNATA DELLA MEMORIA” DI ARCI LECCE. INCONTRI, RIFLESSIONI, SUGGESTIONI COINVOLGENDO IL TERRITORIO.

Nonostante il periodo di necessarie restrizioni dovute alla pandemia in atto, Arci Lecce ha voluto celebrare la Giornata della Memoria con una serie di eventi e iniziative che hanno visto protagonisti gli ospiti dei progetti di accoglienza di cui è ente gestore. 

Si è partiti idealmente dal Binario 21 di Milano, dove tra il 1943 e il 1945 furono deportate migliaia di persone verso i campi di concentramento e sterminio nazisti, per giungere nei luoghi dove nei giorni nostri vengono negati i diritti di chi fugge da guerre e persecuzioni. 

A Galatina, i rifugiati ospiti, dopo una riflessione sul tema e grazie alla guida degli operatori del progetto, hanno realizzato degli scatti suggestivi dai quali emerge il legame virtuoso tra memoria e accoglienza. 

Nella mattinata del 27 di gennaio, una famiglia del Siproimi proveniente dalla Nigeria ha avuto l’onore di donare simbolicamente alla comunità galatinese una tela raffigurante una delle foto prescelte, consegnandola nelle mani del sindaco Marcello Amante e dell’assessore alla Cultura Cristina Dettù.

L’incontro, svolto nel pieno rispetto della normativa anticovid, è stato occasione per rinnovare l’impegno a favore dei valori della solidarietà e dell’accoglienza che contraddistingue l’operato dell’amministrazione di Galatina.

Molto soddisfatto il Sindaco Marcello Amante: “E’ certamente un dovere per tutti noi celebrare la Giornata della memoria, non solo oggi ma anche con gesti quotidiani, affinché la storia disumana del secolo scorso non possa mai più ripetersi. Celebrare questa giornata significa anche sottolineare l’importanza della memoria e il valore della solidarietà e dell’accoglienza, due concetti che potrebbero sembrare oggi scontati ma che vengono troppo spesso messi in discussione. A nome di tutta la Città di Galatina ringrazio per il dono ricevuto e soprattutto ringrazio la famiglia di rifugiati qui presenti, protagonista del progetto gestito da Arci Lecce. La Città di Galatina ha sempre sostenuto, e continuerà a farlo, progetti di inclusione sociale, accoglienza, solidarietà perché siamo certi rappresentino un’importante crescita sociale e culturale della nostra comunità.

Alla cerimonia era presente anche l’Assessore Cristina Dettù, che al termine dell’incontro ha dichiarato: “Quest’anno abbiamo celebrato la Giornata della memoria senza viaggi, esperienze dirette, racconti di chi ha potuto visitare i luoghi dell’orrore. Tuttavia, abbiamo trovato metodi alternativi (come del resto accade da quasi un anno) per ricordare alla memoria le vicende che hanno vissuto milioni di deportati. Lo abbiamo fatto con iniziative virtuali e lo facciamo oggi, in estrema sicurezza, qui in presenza, attraverso gli occhi e i gesti di questa famiglia di rifugiati. A tal proposito ringrazio Arci Lecce per aver pensato a questo piccolo e breve incontro a conclusione del loro progetto. Solidarietà e accoglienza si contrappongono a egoismo, odio, violenza, temi che emergono chiaramente nei fatti atroci della storia e che la Giornata della memoria insegna a far che non si ripetano più. Oggi celebriamo la giornata della memoria anche in questo modo sotto la veste di un intreccio culturale che riscalda i cuori e le menti”. 

A Tricase, gli ospiti dei progetti di accoglienza hanno tenuto un incontro con una classe V del Liceo “G. Comi” di Tricase, che ha dato luogo a uno scambio di riflessioni ed esperienze sul tema della memoria, grazie alla preziosa mediazione del professor Giovanni Carità, che da molti anni è impegnato in iniziative di sensibilizzazione degli studenti per promuovere i valori della diversità e del rispetto dei diritti. 

Lo staff che opera su Lecce ha invece incontrato in DAD gli studenti di alcune classi dell’Istituto “Da Pace” di Lecce, approfondendo, grazie alle testimonianze di alcuni rifugiati, l’odierna situazione della Siria, devastata dalla guerra che ha costretto milioni di persone alla fuga verso territori dove invece di trovare accoglienza hanno trovato discriminazioni e nuove forme di persecuzione.

A Castrignano del Capo, tra le altre si è rivelata molto importante la testimonianza di Eva, una giovane rifugiata di origini pachistane che ha realizzato un video interpretando alcuni stralci di un bellissimo discorso di Liliana Segre. 

A Trepuzzi, Lequile, Serrano, San Pietro Vernotico e nel progetto di Ambito e Campi Salentina, i rifugiati ospiti hanno prodotto cartelloni, piccoli scritti ed effettuato delle visite guidate online nei luoghi delle persecuzioni e in quelli dove i perseguitati hanno trovato rifugio. 

A Castrignano dei Greci, la riflessione riprodotta su un cartellone da Sirine, ventenne tunisina, ha ispirato un bel video intervento di Paolo Paticchio, amministratore del Comune della Grecìa salentina e storico animatore del “Treno della Memoria”. 

A Patù, gli ospiti dei progetti di accoglienza hanno realizzato un video e un suggestivo flash mob che hanno intrecciato memoria e accoglienza. 

A Caprarica, si è deciso di parafrasare i versi del poeta capraricese Antonio Verri per offrire alla cittadinanza un messaggio di speranza, solidarietà e rispetto per la memoria. 

L’invito di Verri a “fare fogli di poesia” è stato fatto proprio dagli ospiti del progetto SIPROIMI del Comune di Caprarica, che volgendolo alla prima persona singolare e utilizzandolo come suggestiva anafora hanno prodotto, durante le lezioni di italiano, un inedito componimento, semplice, ma denso di significato. 

FACCIAMO FOGLI DI POESIA

Facciamo fogli di poesia

perché l’orrore non si ripeta

Facciamo fogli di poesia

per ricordare ciò che è stato 

Facciamo fogli di poesia

per la farfalla gialla oltre il filo spinato 

per le vite di tutti i bambini 

per la salvezza di chi fugge 

per diffondere la fratellanza 

per amore di umanità

Facciamo fogli di poesia 

per i dispersi del viaggio 

Facciamo fogli di poesia 

per chi viene respinto, oltraggiato, violato 

Facciamo fogli di poesia 

perché i muri crollino

perché i bimbi sorridano 

per amore dei cieli di prugna 

e dei misteri unici di ogni vita che scorre  

Facciamo fogli di poesia 

Perché siamo tutti poeti della memoria e dei diritti 

Alcune donne ospiti del Siproimi di Caprarica hanno letto la poesia alla presenza del Sindaco Paolo Greco, che le ha ringraziate a nome della cittadinanza. 

Tutti i materiali prodotti sono disponibili sulla pagina Facebook di Arci Lecce. 

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