EnFem, per l’inclusione delle donne migranti: il 6/11 a Roma presentazione risultati finali e anteprima docu-film

Stimolare l’integrazione delle donne migranti e combattere la doppia discriminazione cui sono spesso vittime: prima come donne e poi come migranti. Con questi obiettivi è nato il progetto EnFeM “Azioni europee per l’inclusione delle donne migranti”, finanziato dall’Amif (Asylum Migration Integration Fund).

Appuntamento martedì 6 novembre con la presentazione dei risultati finali e del film documentario “Atelier creativi” presso Sala Alpi – Sede Arci Nazionale – Via Dei Monti di Pietralata, Roma.

All’incontro prenderanno parte, oltre ai partner coinvolti nel progetto, la presidente di Arci nazionale Francesca Chiavacci e l’ex ministra per l’Integrazione, oggi europarlamentare, Cécile Kyenge.

EnFeM (S’Engager à mieux integre les Femmes Migrantes), di cui Arci Lecce è capofila, punta all’inclusione sociale e culturale delle donne migranti offrendo loro un’opportunità concreta di accesso alla formazione, alla vita sociale e culturale minimizzando il loro isolamento.

Un ostacolo “sociale”, pieno di stereotipi e pregiudizi, che può essere superato solo attraverso una presa di coscienza nel contesto di riferimento e in una maggiore interazione con la comunità ospitante, per evitare isolamento e accezioni negative.

Il progetto riunisce otto organismi: Arci Lecce, Alfea Cinematografica (Italia), Maison des cultures et de la cohésion (Belgio), Pluralis (Belgio), Alianza por la solidaridad (Spagna), El Legado andalusì (Spagna), Jasa (Slovenia), Lawaetz (Germania). Si è svolto in otto città individuate per valorizzare la presenza di un grande numero di migranti di differenti culture: Lecce e Pisa (Italia), Molenbeek e Rixensart (Belgio), Madrid e Granada (Spagna), Maribor (Slovenia), Amburgo (Germania).

Le attività sono state mirate a identificare il fenomeno e le caratteristiche della scarsa integrazione delle donne migranti.

Il progetto EnFem ha previsto in una “prima fase” l’attivazione di iniziative di cittadinanza: tavole rotonde, incontri a livello locale con la partecipazione di enti locali, associazioni, centri per i rifugiati, rappresentanti delle donne migranti e non migranti, per stimolare il dibattito pubblico sul tema e farlo emergere nella sfera pubblica.

Un processo che ha portato alla redazione di un “Piano di azione locale” da sviluppare nelle città individuate per comprendere e migliorare l’integrazione socio-culturale delle donne migranti.

In una “seconda fase” sono stati creati i cosiddetti “atelier creativi”: 30 donne migranti e donne locali di età compresa tra i 16 e i 50 anni hanno lavorato fianco a fianco per raccontare attraverso il video il loro incontro e documentare la condizione della donna migrante nelle diverse realtà cittadine dell’Unione Europea.

L’idea dell’àtelier creativo è nata da una buona pratica sviluppata dal Comune di Molenbeek, in Belgio. Il contatto con la macchina da presa, la necessità di mostrare e di mostrarsi in video, il bisogno di raccontare sono un formidabile strumento di coesione dei gruppi che ha consentito di produrre materiale di grande valore documentaristico.

Le donne coinvolte sono state così protagoniste e registe del proprio cortometraggio. Dal materiale prodotto durante gli atelier creativi è stato realizzato un film documentario che sarà presentato in anteprima martedì 6 Novembre.

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PROGRAMMA

Ore 10.00
– Saluti Francesca Chiavacci (Arci nazionale)
– Intervento Cécile Kyenge (europarlamentare)
– Presentazione rapporto (Anna Caputo, Arci Lecce)
– Pubblicazione buone pratiche (Jasa)
– Pubblicazione piano d’azione locale (Legado)
– Pubblicazione iniziative di cittadinanza (Lawaetz)
– Pubblicazione metodologia degli atelier audiovisivi (Pluralis – Mccs)

Ore 11.45
– Coffee Break

Ore 12.15
– Presentazione e proiezione documentario “Atelier creativi” (Alfea cinematografica)
– Dibattito
– Saluti finali

Ore 14.00
– Buffet multietnico (a cura di Poppyficio e Gustamundo)

 

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