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Ambito Territoriale Campi Salentina

Il Progetto S.P.R.A.R. “Ambito Territoriale di Campi Salentina” opera nei comuni di Campi Salentina (comune capofila), Carmiano, Guagnano, Novoli, Salice Salentino, Squinzano, Trepuzzi, Veglie, ed è finalizzato attualmente all’accoglienza integrata di 85 persone, tra richiedenti asilo e rifugiati. Gli appartamenti che ospitano i beneficiari si trovano nei Comuni di Campi Salentina, Squinzano e Novoli.

la prima carta didentità del Comune di NovoliAl momento dell’arrivo, alle persone titolari o richiedenti la protezione internazionale sono garantiti ed erogati una serie di servizi e beni: kit di prima accoglienza, il necessario per l’igiene personale, abbigliamento intimo e vestiario, un buono spesa settimanale (da consumare presso supermercati locali convenzionati) per le piccole esigenze personali, una scheda telefonica internazionale, il pocket money, oltre a biglietti e abbonamenti per il trasporto locale, oltre alle spese per il disbrigo delle pratiche amministrative.

La presa in carico e il percorso di inserimento sono curati da uno staff di operatrici e operatori altamente formati e professionalizzati, il cui lavoro si articola su diversi fronti: legale, sanitario, formativo-professionale, sociale.

Sul fronte legale, un avvocato specializzato in diritto d’asilo internazionale accompagna il richiedente in tutte le fasi delle necessarie procedure legali fino all’audizione presso la Commissione Territoriale e all’eventuale riconoscimento della protezione internazionale.

Sul fronte sanitario, sin dalle prime fasi dell’accoglienza nel progetto, le persone beneficiarie del progetto vengono accolte con uno screening sanitario completo e a chi ne ha bisgono vengono garantite cure specialistiche. Gli operatori assistono i beneficiari nelle fasi dell’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale e del riconoscimento dell’assistenza sanitaria dedicata ai titolari di protezione internazionale, nell’ottenimento della tessera sanitaria e dei codici di esenzione per prestazioni specialistiche o farmaceutiche, del medico di base. Ad un livello interno al progetto lavora una psicologa che si dedica all’assistenza di tutti i beneficiari, in particolare di quelli tra loro che presentano particolari fragilità.

Scuola di italiano

Ai beneficiari del progetto viene garantito un corso di lingua italiana tenuto da personale dedicato, articolato in due classi di apprendimento. Il corso si tiene in tutti e tre i comuni in cui opera il progetto: a Squinzano nell’Istituto delle Suore Oblate Benedettine, a Campi Salentina nella sala comunale GAL, a Novoli nella sede scolastica e formativa di via San Giovanni. L’accesso all’istruzione pubblica è garantito con l’iscrizione a ulteriori corsi di alfabetizzazione di lingua italiana e per il conseguimento della licenza media presso la scuola serale per stranieri dell’Istituto CPIA-Lecce, nelle sedi di Lecce e Campi Salentina.

Riguardo alla formazione professionale il progetto organizza corsi di formazione che comprendono la partecipazione a stage aziendali, in stretta collaborazione con gli enti di formazione autorizzati. Al momento la formazione si è articolata su mestieri come il saldatore, l’operatore di costruzione e ripristino di muretti a secco, il gelataio e pasticcere, sul conseguimento della certificazione HACCP e su un corso di legislazione e prevenzione sanitaria per i migranti. L’integrazione lavorativa dei beneficiari avviene anche attraverso borse lavoro per tirocini formativi, che si svolgono presso le aziende locali che aderiscono all’iniziativa e consistono in un periodo di stage di alcuni mesi, rimborsati dal Progetto, in cui i beneficiari selezionati in base alle loro competenze possono fare formazione ed esperienza lavorativa, accumulando un bagaglio tecnico-professionale specifico e concrete possibilità di inserimento nel tessuto lavorativo locale.

Ad un livello interno del progetto, ai beneficiari sono garantite anche attività formative di natura più spiccatamente ricreativa, grazie all’ausilio di esperti esterni: dal fumetto all’uncinetto, all’intreccio e impagliatura alla decorazione della ceramica, alla preparazione artigianale della pasta, fino a laboratori di danza, canto e musica.

incontro con scuole

Aspetto fondamentale del progetto è l’interazione sociale dei beneficiari con le comunità che li ospitano. In convenzione con le amministrazioni comunali, sono stati recentemente attivati dei percorsi di scambio e collaborazione con le comunità locali: dopo adeguata formazione garantita dalle amministrazioni locali, i beneficiari hanno volontariamente contribuito a servizi di pubblica utilità (assistenza urbana e cura del verde pubblico). Comunque, lo scambio e l’interazione sociale è costantemente sostenuto da attività organizzate dagli operatori: giornate di sensibilizzazione sui temi dell’accoglienza e dei fenomeni migratori che si tengono in piazza o nelle scuole, iniziative di divulgazione del concetto di protezione internazionale e del valore dell’antirazzismo, scambi e collaborazioni con associazioni di promozione sociale ed enti di volontariato presenti nelle comunità.

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