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1957 - 2017 da sessantanni sempre aperti

Safia Ama Jan

ragazzi smorfie

Il progetto Il Progetto SPRAR “ Safia Ama Jan ” è nato nel 2009 con l'obiettivo di costituire una rete di accoglienza, protezione e assistenza per rifugiati e richiedenti asilo appartenenti a categorie vulnerabili (donne sole, nuclei monoparentali, famiglie). Nel corso degli anni, tuttavia, si è rivolto anche all'accoglienza di uomini soli richiedenti o titolari di protezione internazionale o in possesso di protezione umanitaria e sussidiaria.

In linea con quanto previsto dal Protocollo d’intesa stipulato nel 2001 tra il Ministero dell’Interno, l'ANCI e l’Alto Commissariato Onu per i Rifugiati (UNHCR), il progetto “Safia Ama Jan” si fonda sui principi dell'empowerment e sul progressivo rafforzamento dell’autonomia del beneficiario, attraverso un percorso integrato di attività e servizi offerti in sinergia con le realtà istituzionali, sociali e associative del territorio.

muretto a secco

I beneficiari del progetto vivono in appartamenti situati nel contesto urbano, con un numero ridotto di posti letto: ciò permette loro di ritrovare la serenità di un ambiente domestico, con la possibilità di instaurare positive relazioni con gli altri ospiti, gli operatori e il vicinato. L’accoglienza diffusa si esplicita in 35 posti letto in sette differenti abitazioni ubicate nel territorio del Comune di Galatina: allo stato attuale, sono beneficiari del progetto 5 donne, due nuclei familiari monoparentali e 30 uomini.

Ai beneficiari, oltre all'accoglienza, vengono garantiti i seguenti servizi di tutela legale, assistenza amministrativa e socio-psico-sanitaria, insegnamento della lingua italiana, frequenza di corsi di formazione e aggiornamento professionale, attivazione di progetti di tirocinio sostenuti con borse lavoro, accompagnamento all'inserimento lavorativo, orientamento e accompagnamento per la ricerca di soluzioni abitative in autonomia.

A livello metodologico, il progetto mira a co-costruire percorsi individuali flessibili, per mezzo dei quali ogni beneficiario è in grado di acquisire allo stesso tempo maggiore autostima, nuove competenze professionali e migliori capacità relazionali. La co-costruzione del percorso individuale consente una proficua responsabilizzazione di ogni beneficiario nell'individuare obiettivi specifici e gli strumenti operativi più idonei a raggiungerli, verificando e aggiornando costantemente lo sviluppo del proprio percorso di riconquista dell’autonomia.

Al fine di favorire l’interazione tra i beneficiari e il territorio che li accoglie, nell'ambito delle attività del progetto sono state organizzate, con il fattivo sostegno di una rete enti pubblici e realtà associative locali, numerose iniziative di sensibilizzazione sul tema dell’accoglienza e della valorizzazione delle diversità culturali, cui la cittadinanza ha sempre risposto con grande entusiasmo: tali iniziative hanno portato a migliorare la percezione dei soggetti beneficiari da parte dei cittadini, scongiurando o frantumando quei pregiudizi che possono sfociare in atteggiamenti di diffidenza, discriminazione o aperto razzismo.

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